
C’è un momento preciso in cui ho capito che il Capodanno 2027 a Belgrado poteva essere un’idea molto meno strampalata di quanto sembrasse: quando ho scoperto che i serbi, di Capodanno, ne festeggiano due. Uno il 31 dicembre come noi, con la piazza piena, i fuochi d’artificio sulla Sava e i locali che non chiudono prima dell’alba, e uno la notte tra il 13 e il 14 gennaio, quando il calendario giuliano della Chiesa ortodossa concede alla città un secondo giro di brindisi. In questa guida ti racconto come si vive l’ultimo dell’anno nella capitale serba: le tradizioni del Natale ortodosso, la grande festa con fuochi e droni al Belgrade Waterfront, l’atmosfera di Piazza della Repubblica e dei mercatini invernali, il cenone in una kafana tradizionale, la notte nei club e sugli splav, la crociera sul Danubio e la Sava, una giornata alle terme per rimettersi in sesto e qualche dritta su dove dormire. Ti anticipo solo una cosa: il freddo è serio, ma l’accoglienza lo è ancora di più.
Il doppio Capodanno serbo: tradizioni tra il 31 dicembre e il 13 gennaio
La Serbia è un Paese a maggioranza ortodossa e la Chiesa serba segue ancora il calendario giuliano: il Natale cade il 7 gennaio e il Capodanno “vecchio”, quello religioso e familiare, si celebra nella notte tra il 13 e il 14 gennaio. Questo non significa che il 31 dicembre passi inosservato, anzi: il Capodanno civile è la festa più mondana dell’anno, quella dei concerti, dei fuochi d’artificio e dei locali pieni fino all’alba, mentre la Srpska Nova Godina di metà gennaio è un momento più raccolto, che i belgradesi vivono in famiglia o nelle kafane con musica dal vivo.
Per te che arrivi da turista è un vantaggio enorme: se organizzi il viaggio a cavallo delle due date, ti ritrovi in una città che resta in modalità festiva per quasi tre settimane, con le luminarie accese, gli stand invernali aperti e un calendario di eventi che non si esaurisce il primo gennaio. E se il 31 dicembre ti scappa, hai una seconda possibilità che in pochi altri posti d’Europa troverai.
Tra le tradizioni più curiose dei giorni che precedono il Capodanno c’è la corsa dei Babbi Natale, una manifestazione benefica che si tiene ormai da anni per le vie del centro: centinaia di persone di ogni età — bambini, nonni, gruppi di amici — corrono vestite da Santa Claus e il ricavato viene devoluto in beneficenza. Non è una gara, è una festa in movimento, e assistervi mette di buon umore anche il viaggiatore più infreddolito.
Approfondimento: Cosa vedere a Belgrado
La festa al Belgrade Waterfront: fuochi d’artificio e droni sulla Sava
Negli ultimi anni il baricentro del Capodanno belgradese si è spostato in riva al fiume. Il grande evento organizzato della notte di San Silvestro è quello del Belgrade Waterfront, il nuovo quartiere sulla Sava: la Sava Promenada, la passeggiata pedonale accanto al centro commerciale Galerija, si trasforma in un enorme palco a cielo aperto con concerti gratuiti di artisti serbi e regionali, il conto alla rovescia proiettato sulla Kula Belgrade — il grattacielo più alto del Paese — e a mezzanotte uno spettacolo di fuochi d’artificio e droni luminosi che si riflette sull’acqua.
È l’edizione moderna e scenografica del Capodanno in piazza, e devo ammettere che il colpo d’occhio è notevole: la torre illuminata, i fuochi sparati anche dai ponti e dalla riva di Novi Beograd, la folla lungo il fiume. Il programma con gli artisti della serata viene annunciato di solito tra novembre e dicembre, quindi per il Capodanno 2027 ti conviene controllare il cartellone ufficiale qualche settimana prima di partire. L’ingresso alle edizioni passate è sempre stato libero, ma arriva con largo anticipo: la promenada si riempie presto.
Piazza della Repubblica e Knez Mihailova: l’atmosfera del centro
Il centro storico resta comunque il posto dove respirare l’aria di festa nei giorni intorno al 31. Piazza della Repubblica (Trg Republike) e la via pedonale Knez Mihailova si vestono di luminarie e ospitano gli stand della manifestazione invernale cittadina: casette di legno con vin brulé, rakija calda, dolci e street food serbo, artigiani e bancarelle di regali, musicisti di strada e trombettisti travestiti da Babbo Natale che suonano tra la folla.
Non aspettarti i mercatini monumentali di Vienna o Zagabria: quello di Belgrado è un allestimento più contenuto, ma proprio per questo meno turistico e più genuino. Nelle ultime edizioni la città non ha sempre organizzato un concerto ufficiale in piazza la notte del 31: la festa spontanea però non manca mai, con migliaia di persone che passeggiano tra Knez Mihailova e la piazza, un bicchiere di kuvano vino in mano, prima di spostarsi verso il Waterfront per i fuochi o nei locali per il resto della notte.
Il cenone in una kafana: il Capodanno più autentico
Se in Italia il cenone di San Silvestro è una maratona gastronomica, a Belgrado la cena del 31 è più sobria come formula ma non certo come sostanza: il posto giusto dove viverla è una kafana, la taverna tradizionale serba, tra piatti alla brace, musica dal vivo e brindisi con la rakija che partono ben prima di mezzanotte.
Il quartiere bohémien di Skadarlija, con la sua stradina in ciottoli e le kafane storiche una in fila all’altra, è la scelta più scenografica per il cenone di Capodanno: quasi tutti i locali propongono menù speciali con orchestrina e programma fino a notte fonda. Se invece cerchi un pezzo di storia, la kafana Znak Pitanja — il “Question Mark” — in Kralja Petra, nel cuore di Stari Grad, è considerata la più antica della città e la riconosci dal grande punto interrogativo sopra l’ingresso. In entrambi i casi vale la stessa regola: prenota con settimane di anticipo, perché per la notte del 31 i tavoli delle kafane più note vanno esauriti già a inizio dicembre.
Splav, club e la notte più lunga dell’anno
Dopo la mezzanotte Belgrado dà il meglio di sé, ed è qui che la città si guadagna la fama di capitale della vita notturna balcanica. Le opzioni sono essenzialmente due: i club del centro, concentrati tra Dorćol, la zona di Cetinjska e Savamala, e gli splav, i famosi locali galleggianti ormeggiati sulle rive della Sava e del Danubio, che d’inverno funzionano regolarmente perché riscaldati e chiusi.
Per il Capodanno praticamente ogni locale organizza una serata dedicata, con DJ set, musica dal vivo o i grandi party a tema che si prolungano fino al mattino. I biglietti per le serate più richieste vengono messi in vendita tra fine novembre e inizio dicembre e i posti migliori si esauriscono in fretta: se hai già in mente il tipo di serata che vuoi — elettronica, pop regionale, turbo-folk per l’esperienza completa — muoviti per tempo. Il bello, in ogni caso, è che a Belgrado la notte di Capodanno non finisce: alle quattro del mattino trovare un posto ancora pieno è la norma, non l’eccezione.
Crociera di Capodanno sul Danubio e sulla Sava
Un’alternativa che consiglio a chi cerca qualcosa di più romantico è la crociera sui due fiumi della città. Diverse compagnie organizzano navigazioni serali e, nel periodo delle feste, uscite speciali con cena e brindisi a bordo: vedere la fortezza di Kalemegdan, i ponti illuminati e lo skyline del Waterfront dall’acqua è uno dei modi più belli di guardare Belgrado, e d’inverno le imbarcazioni coperte e riscaldate rendono l’esperienza piacevole anche con le temperature sotto zero. Se punti alla crociera proprio per la notte del 31, verifica per tempo le partenze confermate: sono poche e vanno a ruba.
Cosa vedere a Belgrado nei giorni di Capodanno
Il Capodanno è anche una scusa perfetta per scoprire la città alla luce del giorno, quando l’aria gelida regala spesso cieli tersi. Il mio itinerario ideale per i giorni intorno al 31 parte dalla fortezza di Kalemegdan, con la vista sulla confluenza tra Sava e Danubio che d’inverno ha qualcosa di solenne, e prosegue per le vie di Stari Grad fino a Knez Mihailova e Piazza della Repubblica.
Metti in conto anche il tempio di San Sava, imponente fuori e sfolgorante di mosaici dorati all’interno — un rifugio perfetto quando il freddo morde — e, se le giornate lo permettono, il Museo Nazionale sulla piazza e il museo dedicato a Nikola Tesla. Una passeggiata serale lungo la Sava Promenada, con le luminarie riflesse sul fiume, chiude il quadro. Se preferisci farti accompagnare, un tour guidato in italiano o in inglese è un buon modo per orientarti in fretta tra storia jugoslava, dominazione ottomana e Belgrado contemporanea.
Terme e relax per iniziare il 2027 con calma
Se dopo la notte del 31 senti il bisogno di rigenerarti, hai due strade. In città diversi hotel dispongono di spa e centri benessere aperti anche durante le feste, ideali per una mezza giornata di piscina e sauna senza allontanarti dal centro. Se invece vuoi l’esperienza termale vera e propria, le località di Banja Vrujci e Banja Koviljača si trovano fuori Belgrado — la prima a circa un’ora e mezza di strada, la seconda più lontana, verso il confine con la Bosnia — e meritano semmai una gita in giornata o una tappa se prosegui il viaggio nella Serbia occidentale. Iniziare l’anno a mollo in un’acqua termale, con il vapore che sale nell’aria gelida, non è il peggiore dei propositi.
Dove dormire a Belgrado per il Capodanno
Per dormire a Belgrado, il Capodanno la scelta della zona conta più del solito, perché a mezzanotte i taxi scarseggiano e muoversi a piedi è la soluzione migliore. Il mio consiglio è puntare su Stari Grad, il centro storico: dormendo tra Piazza della Repubblica, Knez Mihailova e Dorćol hai kafane, stand natalizi e club a distanza di passeggiata. Savamala e la zona del Waterfront sono perfette se il tuo Capodanno ruota intorno alla festa sulla Sava Promenada, mentre l’area intorno al tempio di San Sava, nel quartiere di Vračar, offre spesso prezzi migliori restando ben collegata al centro. Ultima avvertenza, la più importante: per la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio le strutture migliori si riempiono con mesi di anticipo e le tariffe salgono, quindi prenota il prima possibile.
Il Capodanno 2027 a Belgrado, in fondo, è questo: una città che festeggia due volte, che ti scalda con la rakija e la musica delle kafane, ti sorprende con i fuochi e i droni sulla Sava e ti lascia pure una seconda occasione il 13 gennaio, se alla prima non hai dato il massimo. Vestiti a strati, prenota per tempo e lasciati trascinare: di posti dove l’ultimo dell’anno dura tre settimane non ce ne sono molti.








