Cosa fare a Belgrado: le esperienze che rendono unica la capitale serba

Una crociera al tramonto sulla Sava, il kayak intorno all’isola della Grande Guerra, i mercati all’alba e una notte sui barconi: le cose che qui si fanno, non si guardano.

Belgrado non è una città che si limita a farsi guardare: è una città che si fa vivere. Quando qualcuno mi chiede cosa fare a Belgrado, la mia risposta non parte quasi mai da un monumento, ma da un’esperienza: una crociera sul Danubio e sulla Sava al tramonto, una passeggiata tra i bastioni di Kalemegdan e le vie della città vecchia, un tour a piedi nella storia serba o tra le cicatrici lasciate dai bombardamenti NATO, un giro nel cuore brutalista di Novi Beograd sulle tracce della Jugoslavia comunista. E poi il kayak intorno all’Isola della Grande Guerra, i musei dedicati a Tesla e a Tito, le serate tra le kafane di Skadarlija e i locali galleggianti sul fiume, il relax ad Ada Ciganlija, l’atmosfera austro-ungarica di Zemun e le gite di un giorno verso Novi Sad, la fortezza di Golubac e le due anime rurali della Serbia. In questa guida ti racconto tutto quello che secondo me vale davvero la pena fare in città, nell’ordine in cui io stesso consiglierei di scoprirla.


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Boutique Hotel Townhouse 27 belgrado

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Fare una crociera sul Danubio e sulla Sava

edifici lungo il fiume sava

Belgrado è una delle pochissime capitali europee costruite sulla confluenza di due grandi fiumi, e il modo migliore per capirlo non è guardare una cartina: è salire su una barca. Dall’acqua la città cambia completamente prospettiva. La fortezza di Kalemegdan appare per quello che è sempre stata, una sentinella di pietra piazzata esattamente nel punto in cui la Sava si getta nel Danubio; l’Isola della Grande Guerra si allunga verde e selvatica proprio davanti ai bastioni; sulle rive si alternano il profilo ottocentesco della città vecchia e le torri di vetro del nuovo waterfront.

Le crociere turistiche partono più volte al giorno e durano in genere un paio d’ore, con commento a bordo che ti aiuta a dare un nome a quello che scorre lungo le rive. Se puoi scegliere, punta senza esitazioni sulla crociera al tramonto: la luce dorata sul Danubio, la fortezza che si accende poco a poco e i ponti illuminati che sfilano sopra la testa sono una di quelle immagini che ti porti a casa. È l’esperienza che consiglio di mettere in cima alla lista, anche a chi ha solo un weekend a disposizione.

Esplorare Kalemegdan e la città vecchia

statua vincitore kalemegdan belgrado

Se la crociera ti mostra Belgrado dall’acqua, Kalemegdan te la mette letteralmente sotto i piedi. La fortezza è il punto in cui la città è nata e rinata decine di volte, distrutta e ricostruita da romani, bizantini, ottomani e austriaci, e oggi è un enorme parco pubblico dove i belgradesi vanno a passeggiare, giocare a scacchi e guardare il tramonto dalla terrazza sulla confluenza. Ci si può perdere per ore tra bastioni, porte monumentali, torri e il celebre monumento del Vincitore.

Da qui parte Knez Mihailova, l’elegante via pedonale che è la spina dorsale della città vecchia: palazzi di fine Ottocento, caffè storici, librerie e un viavai costante a ogni ora del giorno. Il mio consiglio è di dedicare a questa zona una mezza giornata piena, meglio ancora se accompagnato: un tour guidato del centro con visita alla fortezza, a piedi o in bicicletta, ti permette di cogliere stratificazioni e aneddoti che da solo ti perderesti — e a Belgrado le storie nascoste dietro le facciate valgono quanto le facciate stesse.

Scoprire la storia serba con un tour a piedi

centro storico belgrado serbia

La storia serba è complicata, appassionante e spesso controintuitiva per chi arriva dall’Italia: regni medievali, cinque secoli di dominazione ottomana, due dinastie rivali che si sono alternate a suon di congiure, la Jugoslavia di Tito e la sua dissoluzione. Provare a ricostruirla da soli, camminando per il centro, è un’impresa. Per questo uno dei modi più intelligenti di spendere tre ore a Belgrado è un tour a piedi dedicato proprio alla storia del Paese.

Si cammina tra piazza della Repubblica, i palazzi reali, le chiese e gli angoli meno evidenti del centro, mentre la guida cuce insieme i pezzi: perché i serbi venerano certi re e ne detestano altri, cosa è successo davvero nel 1903 nel Palazzo Vecchio, come si è arrivati alla Grande Guerra partendo da Sarajevo. Ne esci con una chiave di lettura che trasforma tutto il resto del viaggio: da quel momento ogni statua, ogni via e ogni edificio smettono di essere scenografia e iniziano a raccontare.

Tour ed escursioni a Belgrado

Belgrado crociera turistica guidata fiumi Danubio e Sava
Belgrado: crociera turistica guidata, fiumi Danubio e Sava

4.0 / 5 (603)

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Belgrado: tour comunista della Jugoslavia

4.8 / 5 (79)

belgrado tour a piedi sulla storia serba
Belgrado: tour a piedi di 3 ore sulla storia serba

5.0 / 5 (287)

Vedere le cicatrici dei bombardamenti NATO

C’è un capitolo di storia recente che a Belgrado non è ancora diventato passato: i bombardamenti NATO del 1999. Nel centro della città alcuni edifici colpiti sono stati lasciati volutamente così com’erano, con i piani sventrati e le travi piegate a vista, in particolare i palazzi ministeriali lungo via Kneza Miloša. Passarci davanti fa impressione, e credo sia giusto così.

Esistono tour dedicati proprio a questo tema, che accompagnano tra i luoghi colpiti raccontando le settimane dei raid, la vita quotidiana sotto le sirene e il modo — tutt’altro che univoco — in cui i serbi ricordano oggi quei mesi. Non è un’esperienza allegra, e non deve esserlo: è però una delle più oneste che si possano fare in città, perché aiuta a capire la Belgrado contemporanea molto più di qualsiasi museo. Se ti interessa la storia dei Balcani degli anni Novanta, per me è una tappa quasi obbligata.

Tuffarsi nella Jugoslavia comunista a Novi Beograd

quartiere novi beograd belgrado serbia

Attraversata la Sava, Belgrado cambia pelle. Novi Beograd è la città nuova voluta dal regime socialista nel dopoguerra: viali larghissimi, blocchi residenziali numerati, e alcuni dei più straordinari esempi di architettura brutalista d’Europa. La Genex Tower, con le sue due torri unite da un ponte sospeso, è diventata un’icona fotografata da mezzo mondo, ma il quartiere è pieno di edifici che sembrano usciti da un film di fantascienza sovietica.

Il problema di Novi Beograd è che le distanze sono enormi, pensate per l’automobile e non per il passeggiatore: girarla a piedi è dispersivo. La soluzione che trovo più divertente è il tour in monopattino elettrico dedicato alla Jugoslavia comunista, che ti porta da un blocco all’altro raccontando come si viveva nella Jugoslavia di Tito, cosa prometteva quell’urbanistica utopica e cosa ne è rimasto. È il modo perfetto per unire un pezzo di storia del Novecento a un’attività che, semplicemente, diverte.

Fare kayak intorno all’Isola della Grande Guerra

isola della grande guerra belgrado

Davanti a Kalemegdan, esattamente nel punto in cui la Sava incontra il Danubio, galleggia un’isola completamente selvaggia: l’Isola della Grande Guerra, riserva naturale abitata da aironi, cormorani e decine di altre specie di uccelli. È uno dei paradossi più belli di Belgrado: un angolo di natura intatta a poche centinaia di metri dal centro di una capitale da oltre un milione di abitanti.

Il modo migliore per esplorarla è in kayak. Si pagaia lungo i canali e intorno alle rive dell’isola, con la fortezza da una parte e i grattacieli di Novi Beograd dall’altra, in un silenzio che sembra impossibile a quella distanza dal traffico. Non serve esperienza: le uscite guidate sono adatte anche a chi non è mai salito su un kayak, e d’estate si può chiudere il giro con un bagno alla spiaggia di Lido, sulla punta dell’isola vicina. Per me è l’esperienza più insolita che Belgrado possa offrire, quella che nessuno si aspetta da una capitale balcanica.

Tour ed escursioni a Belgrado

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tour dello street food e delle bevande con oltre 20 degustazioni

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Belgrado: tour sotterraneo con spumante Riverside

4.8 / 5 (459)

tour comunista a belgrado serbia
Tour Rosso Belgrado Comunista

4.9 / 5 (321)

Perdersi tra i musei

museo nikola tesla belgrado serbia

Belgrado ha un’offerta museale che merita almeno una giornata del tuo itinerario. Il primo nome della lista è quasi scontato: il museo Nikola Tesla, piccolo ma straordinario, dove le guide fanno funzionare davanti a te le bobine e gli esperimenti dello scienziato più amato di Serbia, e dove è custodita l’urna con le sue ceneri. Le visite guidate con dimostrazioni sono la parte migliore, e da sola vale il biglietto.

Il Museo Nazionale, affacciato su piazza della Repubblica, raccoglie invece il meglio dell’arte serba ed europea, dagli affreschi medievali fino agli impressionisti. E poi c’è il binomio che racconta il Novecento jugoslavo: il Museo della Jugoslavia e la Casa dei Fiori, il mausoleo dove riposa Tito, meta ancora oggi di pellegrinaggi nostalgici da tutte le ex repubbliche. Visitarli uno dopo l’altro è un piccolo viaggio dentro un Paese che non esiste più, e che a Belgrado si percepisce ancora ovunque.

Passare una serata a Skadarlija tra kafane e musica

Skadarlija belgrado serbia

Skadarlija è il quartiere bohémien di Belgrado, una strada acciottolata in leggera discesa dove tra fine Ottocento e inizio Novecento si ritrovavano poeti, pittori e attori. Oggi è la via delle kafane, le taverne tradizionali serbe: tavoli di legno, piatti abbondanti di carne alla griglia, vino e rakija, e soprattutto le orchestrine che passano tra i tavoli suonando la musica tradizionale fino a notte fonda.

È una serata che consiglio a chiunque, anche a chi di solito scappa dai luoghi “da turisti”: è vero che i visitatori sono tanti, ma i belgradesi continuano a venirci per le grandi occasioni, e l’atmosfera — quando l’orchestra attacca e i tavoli iniziano a cantare — è di quelle genuine. Ordina una porzione di ćevapi o una karađorđeva šnicla, lasciati versare la rakija di benvenuto e prenditi tutto il tempo del mondo: a Skadarlija la cena non è un pasto, è uno spettacolo.

Vivere la notte sugli splavovi

splatovi belgrado

Se c’è una cosa per cui Belgrado è famosa in tutta Europa, è la vita notturna. E il suo simbolo assoluto sono gli splavovi, i locali galleggianti ancorati lungo le rive della Sava e del Danubio: discoteche, club di musica dal vivo e bar costruiti su zattere e chiatte, che d’estate si accendono uno dopo l’altro trasformando i fiumi in un lungo viale di luci e musica.

Ce n’è per tutti i gusti: dai club di musica elettronica a quelli dove si suona il turbofolk fino all’alba, dai posti eleganti dove si cena sull’acqua a quelli più scatenati. La serata inizia tardi — prima di mezzanotte i locali sono mezzi vuoti — e finisce quando fuori è già chiaro. Anche se le discoteche non sono il tuo mondo, ti consiglio almeno un aperitivo al tramonto su uno splav: guardare il sole calare sul fiume con un bicchiere in mano è un piccolo rito belgradese a cui è difficile resistere.

Tour ed escursioni a Belgrado

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Da Belgrado: Fortezza di Golubac e Porta di Ferro Gola del Danubio

4.8 / 5 (272)

Rilassarsi ad Ada Ciganlija

Ada Ciganlija Belgrado

I belgradesi lo chiamano “il mare di Belgrado”, e dopo esserci stato capisci perché. Ada Ciganlija è un’isola fluviale sulla Sava trasformata in penisola e in un enorme parco ricreativo, con un lago balneabile circondato da chilometri di spiagge di ghiaia, piste ciclabili, campi sportivi, noleggi di canoe e pedalò, bar e chioschi di pesce alla griglia.

D’estate è il cuore pulsante della città: decine di migliaia di persone ogni giorno vengono qui a nuotare, prendere il sole e fare sport, e l’atmosfera è quella di una località balneare in piena regola, con la differenza che il centro città è a pochi chilometri. Ma anche fuori stagione Ada vale una mezza giornata, per una passeggiata o un giro in bicicletta intorno al lago sotto i pioppi. Se viaggi con bambini, o se semplicemente dopo giorni di musei e storia hai bisogno di rallentare, è il posto giusto.

Fare un salto a Zemun

zemun belgrado serbia

Zemun oggi è un quartiere di Belgrado, ma fino a un secolo fa era un’altra città in un altro impero: qui passava il confine tra l’Austria-Ungheria e la Serbia, e si vede ancora tutto. Le case basse dai tetti rossi, le stradine che salgono verso la collina di Gardoš, le chiese e i cortili hanno un’aria mitteleuropea che con la Belgrado ottomana e socialista non c’entra nulla — ed è proprio questo il bello.

Il rito di Zemun è semplice: si passeggia lungo il Kej, il lungofiume sul Danubio pieno di caffè e pescatori, si sale fino alla torre di Gardoš per il panorama sui tetti e sul fiume, e si chiude con un pranzo di pesce di fiume in una delle trattorie storiche della riva. Ci si arriva dal centro in autobus in una ventina di minuti, ma il salto è tale che sembra di aver cambiato Paese. Per me è la mezza giornata più rilassante che si possa regalare a un soggiorno belgradese.

Partire per una gita di un giorno fuori Belgrado

Belgrado è anche una base perfetta per esplorare il resto della Serbia. Se hai più di tre giorni a disposizione, ti consiglio caldamente di dedicarne almeno uno a una gita fuori città: le escursioni organizzate partono la mattina e rientrano in serata, e ti risparmiano la complicazione di noleggiare un’auto.

Novi Sad e Sremski Karlovci

Sremski Karlovci serbia

La gita classica, e per buone ragioni. Novi Sad, la seconda città del Paese, è l’anima asburgica della Serbia: piazze eleganti, caffè, e la spettacolare fortezza di Petrovaradin affacciata sul Danubio, quella che ospita ogni estate il festival EXIT. A pochi chilometri c’è Sremski Karlovci, cittadina barocca minuscola e deliziosa, storica capitale spirituale dei serbi e patria di una lunga tradizione vinicola: la degustazione di vino locale, bermet in testa, è d’obbligo.

Tour ed escursioni a Belgrado

Belgrado crociera turistica guidata fiumi Danubio e Sava
Belgrado: crociera turistica guidata, fiumi Danubio e Sava

4.0 / 5 (603)

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Belgrado: tour comunista della Jugoslavia

4.8 / 5 (79)

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Belgrado: tour a piedi di 3 ore sulla storia serba

5.0 / 5 (287)

Fortezza di Golubac e Gola della Porta di Ferro

Fortezza di Golubac

Se devo scegliere l’escursione più scenografica, è questa. Si segue il Danubio verso est fino alla fortezza di Golubac, un castello medievale con le torri piantate direttamente nell’acqua, nel punto in cui il fiume si allarga come un mare. Poi si entra nella gola di Đerdap, la Porta di Ferro: il canyon più spettacolare d’Europa, dove il Danubio si stringe tra pareti di roccia al confine con la Romania. Paesaggi che non ti aspetti da questa parte del continente.

Le meraviglie della Serbia orientale

Lepenski Vir serbia

La Serbia orientale è la parte più remota e sorprendente del Paese, e i tour di un giorno da Belgrado ne toccano i punti forti: siti archeologici straordinari come Lepenski Vir, una delle culture preistoriche più antiche d’Europa, resti romani lungo il Danubio, monasteri e una natura aspra e quasi disabitata. È la scelta giusta per chi a Belgrado ci è già stato o per chi ama le mete fuori dai radar.

La Serbia occidentale

A ovest il paesaggio cambia ancora: montagne verdi, villaggi di legno, monasteri e la Serbia più rurale e tradizionale. Le escursioni in questa direzione toccano in genere i luoghi simbolo della regione, tra ferrovie panoramiche di montagna, borghi di legno e paesaggi che sembrano usciti da un film di Kusturica — non a caso è proprio questa la sua terra. È la gita per chi vuole vedere il volto contadino e montanaro del Paese, agli antipodi della capitale.


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Belgrado, una città da vivere: il mio bilancio

Ripensando a tutto quello che ti ho raccontato, credo che la sintesi sia questa: a Belgrado le cose da fare contano più delle cose da vedere. È una città che dà il meglio quando la attraversi — in barca sui suoi due fiumi, a piedi tra i bastioni di Kalemegdan e i vicoli della città vecchia, in monopattino tra i blocchi brutalisti di Novi Beograd, in kayak intorno a un’isola selvaggia, a tavola in una kafana di Skadarlija con l’orchestra che suona, o su uno splav mentre il sole cala sul Danubio. Aggiungi i musei che raccontano Tesla e Tito, le ferite ancora aperte del 1999, la parentesi mitteleuropea di Zemun, il respiro di Ada Ciganlija e almeno una gita fuori porta, e avrai il ritratto di una capitale che non assomiglia a nessun’altra in Europa. Belgrado non è una città che si visita: è una città che si vive. E una volta che l’hai vissuta, ti accorgi che una parte di te è rimasta lì, seduta su una riva, a guardare i fiumi che si incontrano.

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