Cosa vedere a Knez Mihailova, la strada che Belgrado percorre da duemila anni

Palazzi eclettici, librerie storiche e un chilometro di gente che cammina avanti e indietro: da Terazije a Kalemegdan senza mai vedere un’auto.

Ci sono strade che ti obbligano a rallentare senza che tu capisca bene perché, e Knez Mihailova è una di queste. Cosa vedere in questa strada è in fondo una domanda che ti fai camminando, non prima: arrivi convinto di attraversare una semplice via dello shopping nel cuore di Belgrado e ti ritrovi spaesato davanti a una fila ininterrotta di palazzi ottocenteschi.

C’è l’Accademia serba delle scienze e delle arti, che ti guarda dall’alto del suo gusto secessionista; la Biblioteca della città di Belgrado, sistemata dentro quello che fu l’albergo più moderno della città; la Galleria dell’accademia, in un edificio che imita il Rinascimento; l’isolato degli alloggi urbani, dove un tempo passavano ambasciate e banche; la donazione Nikola Spasić con i suoi quattro stabili; la Delijska česma, che gorgoglia con i resti di una fontana più vecchia di lei. E un tracciato che, incredibilmente, ricalca ancora oggi l’asse viario dei romani di Singidunum. È una strada che è insieme un museo all’aperto e un salotto cittadino, e nel raccontartela ti dirò anche dove dormire, come arrivarci, quando venire e dove diavolo si trova esattamente.


I migliori hotel di Belgrado

Boutique Hotel Townhouse 27 belgrado

Boutique Hotel Townhouse 27 ****

Stari Grad, Belgrado

9.4 / 10

Visita l’HOTEL
Moxy Belgrade

Moxy Belgrade ****

Vračar, Belgrado

8.8 / 10

Visita l’HOTEL
Nobel Design Hotel belgrado

Nobel Design Hotel ****

Stari Grad, Belgrado

9.0 / 10

Visita l’HOTEL
TROVA IL TUO HOTEL

Il tracciato romano sotto i tuoi piedi

La prima cosa che vale la pena sapere è che non stai camminando su una strada qualsiasi, ma sopra la memoria di un’altra. Il percorso di Knez Mihailova ricalca l’asse viario principale di Singidunum, l’insediamento romano da cui Belgrado discende, il che significa che duemila anni di persone hanno battuto più o meno la stessa linea che stai battendo tu. Sotto gli Ottomani qui non c’era ancora la via rettilinea che vedi, ma un’area di giardini punteggiata di fontane e moschee — e devo dire che l’idea di questi giardini sospesi tra il verde e l’acqua mi resta in testa più delle vetrine attuali. La strada come la percorri oggi nasce solo a metà Ottocento: prima un giardino privato del principe Aleksandar Karađorđević nel tratto iniziale, poi il piano regolatore di Belgrado del 1867, che ordinò di aprire la via dritta e le diede la forma definitiva. Nel 1870 fu intitolata al principe Mihailo III Obrenović, ed è ancora lui a dare il nome a tutto.


Approfondimento: Cosa vedere a Belgrado


L’Accademia serba delle scienze e delle arti

Kneza Mihaila 35, Beograd 11000, Serbia

Accademia serba delle scienze e delle arti belgrado

Se c’è un edificio che tiene insieme il tono di tutta la strada è questo, al civico 35. Fu costruito tra il 1924 e il 1932 su un disegno del 1912 degli architetti Dragutin Đorđević e Andra Stevanović, in quel gusto accademico impastato di elementi secessionisti che senti ovunque da queste parti. Dentro c’è una delle biblioteche più ricche di Belgrado — parliamo di oltre un milione di volumi e di una montagna di materiale fotografico — più un archivio pieno di reperti storici e, al pian terreno, una galleria con libreria e antiquariato dove organizzano mostre e retrospettive. È il genere di posto in cui entri per ripararti cinque minuti e ne esci un’ora dopo con un libro che non sapevi di volere.

La Biblioteca della città di Belgrado e l’hotel che fu

Kneza Mihaila 56, Beograd 11000, Serbia

Al civico 56 c’è un edificio che ha cambiato mestiere più volte senza perdere la faccia. Fu tirato su in stile romantico nel 1869 per ospitare l’hotel Srpska Kruna, ai suoi tempi considerato il più moderno albergo della città — e c’è qualcosa di commovente nel pensare a quanto in fretta “il più moderno” diventi “lo storico”. Tra il 1945 e il 1970 il palazzo fece da sede alla Biblioteca Nazionale Serba, e oggi ospita la Biblioteca della città di Belgrado. Tre vite in un solo indirizzo.

La Galleria dell’accademia e le case dell’alta borghesia

Kneza Mihailova 35, Beograd 11000, Serbia

Poco più in là, al civico 53, si trova un edificio costruito nel 1889 come abitazione dell’avvocato Marko Stojanović, in uno stile che strizza l’occhio al Rinascimento e che dal 1937 divenne sede dell’Accademia delle belle arti. È un buon promemoria di cosa fosse questa via all’origine: la residenza delle famiglie che a Belgrado contavano nel commercio e nella politica, gente che si costruiva case pensate per essere guardate.

Tour ed escursioni a Belgrado

Belgrado crociera turistica guidata fiumi Danubio e Sava
Belgrado: crociera turistica guidata, fiumi Danubio e Sava

4.0 / 5 (603)

Belgrado tour comunista della Jugoslavia
Belgrado: tour comunista della Jugoslavia

4.8 / 5 (79)

belgrado tour a piedi sulla storia serba
Belgrado: tour a piedi di 3 ore sulla storia serba

5.0 / 5 (287)

L’isolato degli alloggi urbani

Ai civici 46, 48 e 50 c’è un blocco di tre case che vale la pena leggere come un’unica frase architettonica, perché condividono un’uniformità di stile che mescola gusto rinascimentale e romantico. La casa Veljko Savić del 1869 nacque come immobile residenziale con botteghe al pian terreno. La casa Kristina Mehana, sempre del 1869, fu un albergo dei fratelli Petar e Branko Krstić — architetti e urbanisti — e per qualche anno ospitò il consiglio municipale. La casa Hristina Kumandudi del 1870, invece, ha una biografia da romanzo diplomatico: ci passò la Banca franco-serba, poi l’ambasciata del Belgio e quella del Regno Unito. Tre porte accanto, tre destini diversi.

La donazione Nikola Spasić

edificio nikola spasic knez mihailova belgrado

Questa è la storia che mi piace di più. Nikola Spasić, mercante e benefattore, lasciò in eredità alla città quattro edifici: l’abitazione di famiglia al civico 33, il palazzo del Fondo nazionale serbo per gli invalidi “San Giorgio”, il palazzo Sloga e la Galleria — il pasaž — al numero 19. Furono costruiti intorno al 1890, in un periodo di soldi scarsi, da diversi architetti noti, in quello stile misto tra accademico e secessione che ormai riconosci a occhio. Il bello, e il malinconico, è che per decenni furono lasciati all’incuria e rimaneggiati, e solo di recente qualcuno si è accorto che erano un pezzo di patrimonio da tenersi stretto. È il destino di tante cose belle: diventano importanti nel momento esatto in cui rischiamo di perderle.

La Delijska česma e le fontane sopravvissute

fontana Delijska cesma knez mihailova belgrado

Verso la strada c’è una fontana, la Delijska česma, che nella forma attuale risale al 1987 ma che è in realtà una specie di fantasma stratificato. Nello stesso punto ce n’era una primitiva già nel Seicento; nel 1843 ne costruirono una nuova, distrutta nel 1889; e quella che vedi oggi è stata rimessa insieme con i resti di quella precedente. Bere a una fontana fatta dei rottami delle sue antenate ha un che di poetico, se ci pensi mentre l’acqua scorre.

Tour ed escursioni a Belgrado

Belgrado tour dello street food e delle bevande con oltre 20 degustazioni
tour dello street food e delle bevande con oltre 20 degustazioni

4.9 / 5 (268)

Belgrado tour sotterraneo con spumante Riverside
Belgrado: tour sotterraneo con spumante Riverside

4.8 / 5 (459)

tour comunista a belgrado serbia
Tour Rosso Belgrado Comunista

4.9 / 5 (321)

I caffè, gli alberghi e la vita della via

Fin dai primissimi anni, questa non fu mai solo una fila di palazzi eleganti. Dentro gli stabili aprirono subito caffè e alberghi, e la strada diventò uno dei principali luoghi di ritrovo dei belgradesi, che ci venivano tanto per gli affari quanto per il puro piacere di esserci. Sopravvivono locali con una storia lunga: il ristorante Grčka kraljica, tirato su nel 1835 in stile accademico, e il Ruski Car, aperto nel 1926 nello stesso gusto. C’è anche l’ex hotel Rusija, al civico 38, costruito nel 1870 e ingrandito nel 1920, che oggi ha smesso i panni dell’albergo. Oggi la via resta il salotto di Belgrado: pedonale, piena di librerie, botteghe, gelati e gente che cammina senza una meta precisa, con istituzioni culturali come l’Instituto Cervantes, il Goethe-Institut e la galleria Singidunum a ricordarti che qui non si viene solo per comprare.

Le ferite della guerra e il vincolo di tutela

Vale la pena tenere gli occhi aperti su una cosa mentre cammini: non tutto quello che vedi è originale. I bombardamenti tedeschi della Seconda guerra mondiale danneggiarono la via, e alcuni edifici furono demoliti e ricostruiti secondo gusti più moderni, quasi mai in sintonia con gli stili romantico e secessionista che dominano qui. Per fermare l’emorragia, oggi la strada è sottoposta a vincolo e protetta per legge come zona monumentale. Il risultato è che, a parte qualche intromissione stonata, Knez Mihailova conserva un’unità stilistica rara — il tipo di coerenza che noti solo quando manca.

Dove dormire vicino a Knez Mihailova

La buona notizia è che qui il problema non è la distanza ma la scelta. Trovandosi nel cuore vecchio di Belgrado, la via ti mette a pochi passi da quasi tutto, quindi conviene puntare al centro storico e ai quartieri che gli stanno intorno, in particolare la zona che scende verso la fortezza di Kalemegdan e quella di Stari Grad. Aspettati un ventaglio ampio: dai palazzi ottocenteschi riadattati a hotel eleganti fino ai piccoli appartamenti ricavati dentro edifici d’epoca, passando per ostelli e bed and breakfast per chi bada al portafoglio. Dormire in centro qui ha un vantaggio concreto: alla via ci torni a piedi in qualsiasi momento, di giorno per gli edifici e di sera per i caffè.


I migliori Appartamenti di Belgrado

zepter hotel belgrado

Zepter Hotel Belgrade ****

Stari Grad, Belgrado

9.2 / 10

Visita l’HOTEL
BD Old Town Suite Belgrado

BD Old Town Suite ****

Stari Grad, Belgrado

9.8 / 10

Visita l’HOTEL
Privilege Rooms by Central Park belgrado

Privilege Room’s by Central Park ****

Stari Grad, Belgrado

8.1 / 10

Visita l’HOTEL
TROVA IL TUO Appartamento

Come arrivare a Knez Mihailova

Il punto di partenza naturale è il centro di Belgrado, e da lì la via si raggiunge quasi solo a piedi, perché è pedonale e incastonata nel tessuto vecchio della città. Se arrivi da fuori, il riferimento è Belgrado stessa: dall’aeroporto Nikola Tesla si entra in città con bus, navette o taxi, mentre dalla stazione ferroviaria o degli autobus sei comunque a una passeggiata gestibile o a una corsa breve. Una volta in centro, punta verso Kalemegdan: la via corre come una spina dorsale tra la zona di Terazije e la fortezza, e prima o poi ci finisci sopra anche per caso. È il genere di strada che non devi cercare troppo, perché è dove tutto converge.

Quando andare a Knez Mihailova

Il momento migliore dipende da cosa cerchi. Le mezze stagioni — la primavera e l’inizio dell’autunno — ti danno la luce più gentile sui palazzi e temperature che rendono piacevole starsene fermi a guardare in alto invece di correre da un’ombra all’altra. L’estate è viva ma calda e affollata; l’inverno ha il suo fascino spoglio, con la via più silenziosa e i caffè come rifugi. Sul fronte orario, il primo mattino è l’ideale se vuoi fotografare le facciate senza folla, mentre il tardo pomeriggio è quando la strada si riempie e mostra la sua natura di salotto. Se puoi, vieni in entrambi i momenti dello stesso giorno: è la stessa via, ma sono due posti diversi.

Dove si trova Knez Mihailova

Knez Mihailova sta nel cuore storico di Belgrado, capitale della Serbia, nella parte vecchia della città chiamata Stari Grad. Corre in linea retta collegando l’area centrale verso la fortezza di Kalemegdan, che domina la confluenza tra la Sava e il Danubio, e poggia — come dicevo all’inizio — sul vecchio tracciato romano di Singidunum. È il punto in cui la Belgrado moderna, quella antica e quella romana finiscono per sovrapporsi sulla stessa linea di pietra.

Cosa vedere vicino Knez Mihailova

Kalemegdan

1.1 Km

Museo Nazionale di Serbia

300 m

Museo delle Illusioni

450 m

Escursioni e tour più venduti a Belgrado